Tutte le strade portano a(lla marcia su) Roma 0
Cat.: lab8 comix27. Febbraio 2009
Stasera volevo postare delle riflessioni sull’assemblea del PD, sulla nomina di Franceschini e sui prossimi mesi. Volevo poi ho visto "presa diretta" di Iacona sull’"emergenza ROM" con l’odio razziale che emerge ad ogni i problemi e le colpe della sinistra (edilizia e non).
F. Dick diceva che per combattere l’impero si finisce per trasformarsi in impero noi stessi. E’ una massima che cerco sempre di ricordare, dopo le riunioni, gli incontri, i dibattiti ;la politica alimenta se stessa e lo fa con i le buone intenzione degli uomini e delle donne che ne fanno parte. Però per farlo e non perdersi nei meandri della liturgia del potere e diventare casta, diventare apparato bisogna tornare sempre all’inizio del proprio impegno e all’idea e alla rabbia che ti guida per il senso di giustizia inespressa che ti porta ad agire.
Spero di non dimenticarlo mai, nei prossimi mesi come nei prossimi anni.
Domani mattina l’Assemblea nazionale del Partito Democratico deciderà se eleggere Franceschini segretario, andare a congresso o convocare le primarie. In queste ore una grande incertezza regna sovrana, sulla partecipazione dei delegati, sulle candidature in campo (Franceschini, Parisi, Marino) o sulle possibili svolte che questa assemblea potrà avere. In rete e dal vivo naturalmente il dibattito è acceso e feroce, mentre il mondo va avanti e il disprezzo del PD in molti si è trasformato in scherno o indifferenza.
Domani sarà una giornata importante, nel frattempo per chi non l’avesse fatto ecco l’intervista a D’alema su Repubblica, pro Franceschini e un interessante articolo dell’Unità su un gruppo di deputati, consiglieri, intellettuali, delegati nazionali che invece con le dovute sfumature puntano alle primarie
domani vedremo cosa ne verrà fuori , se e quale futuro ci sarà per il PD in questo paese.
Anche in tempi di leghismo feroce, se c’è un problema è meglio non fare finta di niente.
La totale divergenza di opinioni tra prefetto e giudice, il fatto che Alexandru Loyos Isztoikail diventi un non-problema il giorno dopo che esce dal carcere, che nessuno controlli, che a nessuno interessi… tutte queste cose danno il quadro di un sistema che, sempre a cose fatte, mette in moto forze enormi (la prefettura, il tribunale, gli avvocati, i processi) che poi invariabilmente si fermano per attrito o si concludono nel vuoto, negli spazi dove non ci sono abbastanza fondi per arrivare, dove la buona legge prevede il recupero e la cattiva amministrazione pratica lo sguardo ebete di chi non si capacita e il rammarico "con il senno di poi" di chi non capisce le responsabilità del suo lavoro.
Alexandru Loyos Isztoikail doveva essere in carcere, in Italia o in Romania, non per il senno di poi ma perché una condanna per rapina con lesioni, una per furto aggravato e una denuncia per ricettazione (oltre ad altri reati commessi in patria) devono bastare per capire dove si trovano o non si trovano i limiti etici a cui il comportamento di questa persona si conforma e per capire il pericolo che ne deriva. L’etica del comportamento, soprattutto quando coinvolge la vita e l’incolumità delle altre persone non è un lusso, non ha nulla a che fare con ricchezza e povertà. Il medico macellaio del Santa Rita ha le stesse giustificazioni del rumeno che vive di espedienti… Nessuna.
Se proteggere i più deboli è la nostra responsabilità, siamo stati inadempienti.
Avviso a tutti i Democratici e le Democratiche non siate spaventati dai dubbi, non lasciatevi travolgere dalle incertezze: Veltroni ha lasciato ma noi rimaniamo con l’idea del PD che ci ha mosso dalla sua fondazione. Postatelo sui blog, mandatelo via sms, scrivetelo sui giornali, cantatelo per la strada: la dirigenza dei nominati non ha più legittimità politica il fallimento di Veltroni e anche il loro. Segretario, candidati alle europee, segretari regionali, primarie vere, primarie ora! la competizione è bella, la competizione tempra le idee e le persone, la competizione è il metro democratico per plasmare il PD che vogliamo.
Il primo risultato è ottenere le primarie, prima delle europee, poi parleremo del partito e della società che vogliamo ( e di cose da dire ne abbiamo un sacco pieno) e poi penseremo al candidato che meglio incarna questa visione e poi daremo battaglia, dura, democratica, reale, fantasiosa, vera.
nel frattempo:
qui una delle tante petizioni/manifestazioni/movimenti per chiedere le primarie alle europee.
qui il sondaggio di Repubblica.it sul segretario del PD (che sia il momento di un nome che non sia un ex qualcosa?)
