Negazionismo 2
Cat.: lab8 comix29. Gennaio 2009
Riceviamo e pubblichiamo molto volentieri questa lettera di Claudia Diaspro sul giorno della memoria, un interessante spunto di riflessione soprattutto dopo le dichiarazioni di vari Lefebvriani di recente reintegrati a pieno titolo nella Chiesa Cattolica di Papa Ratzinger (qui l’intervista)
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Partendo dal presupposto che il giorno della memoria non è uno, sono tutti..
dobbiamo sempre ricordare.. e credo che nella nostra società,
per tanti aspetti allo sbando, la memoria sia cosa fondamentale.
Non esisterebbe il futuro senza il suo passato, il passato dovrebbe
aiutarci a non ripetere gli stessi errori, quegli errori che sono
costati tragedie, credo che l’uomo, dotato di istinto di sopravvivenza
dovrebbe utilizzare l’intelligenza e mettere a frutto ciò che
è stato per migliorare le sue condizioni e quelle della
collettività che lo circonda, purtroppo questa non è cosa
da tutti.
Questi sono discorsi già fatti, discorsi sentiti a scuola,
sentiti in televisione, letti sui libri e sui giornali, ma sembra non
sia sufficiente; le cronache e le nostre vite quotidiane sono piene di
episodi che rispecchino quanto la popolazione sia ignorante e non abbia
ancora capito.
Non si è ancora capito che con l’intolleranza, l’aggressione e
l’ignoranza non si arrivi da nessuna parte; potrei citare mille esempi
ma voglio soffermarmi su uno, che riguarda molte delle persone di
questa community (se così vogliamo chiamarla).
Sono di Genova, e da qualche giorno mi arrivano continuamente inviti ad
un indescrivibile gruppo, costituitosi come forma di protesta alla
realizzazione di una Moschea a Granarolo, quartiere genovese. Da quello
che ho potuto leggere non sono forme di protesta molto gentili, ne
vorrebbero esserlo, e quello che mi chiedo è il perchè.
Cosa c’è di male in ua persona con un culto religioso diverso
dal nostro, che differenza c’è tra una moschea, una chiesa
cattolica, ortodossa, una sinagoga o un qualsiasi luogo di culto?
Io credo non ce ne sia nessuna, credo che qualunque sia la fede vada
rispettata e soprattutto credo che non sia umano condannare o
discriminare un gruppo di persone per la loro religione, il loro
orientamento sessuale o i loro costumi, mi sembra banale, nel 2009
dover rimarcare alcuni concetti, ma penso ce ne sia ancora molto
bisogno.
Tra le proteste ho letto le motivazioni più disparate, da chi
ritiene che ci siano problemi di spazio (???) e che i mussulmani che si
recheranno a Granarolo per pregare occuperanno i posteggi di coloro che
abitano la zona… ma ancora c’è chi sostiene che porteranno
sporcizia e disordine… penso siano persone ignoranti e superficiali
che si nascondono dietro al dito e non riconoscono il loro schifoso
razzismo.
Io non vivo nel paese perfetto, non credo che tutte le persone siano
brave, pulite e gentili.. ma credo che tutti sbagliamo nello stesso
modo, a prescindere dalla nostra nazionalità e dalla nostra
religione, ma che tutti dobbiamo avere le stesse possibilità per
non sbagliare e per poter agire liberamente senza infastidire il
prossimo.
Non mi pare che nel progetto della Moschea ci sia un vincolo che ipone
a chiunque di frequentarla, come fortunatamente non è
obbligatorio frequentare la chiesa…
In conclusione, utilizziamo ciò che la nostra società
multietnica ci offre, per farla diventare una società
multiculturale, in cui ognuno di noi può crescere un po’ grazie
alle esperienze di altri, non siamo retrogradi… alla peggio la
macchina la posteggiamo qualche metro più in la!
riflettiamo su ciò che è stato, i mezzi sono cambiati, ma l’ideologia purtroppo no…
La Carovana del PD continua il proprio viaggio e, dopo il primo
incontro a Milano, sabato 24 ha scelto di fare tappa proprio a Genova,
presso la sede ANPI di Staglieno. L’evento, che ha riscosso un notevole
successo nonostante il tempo inclemente e la concomitanza dell’arrivo
di Veltroni in città, è stato coordinato da Michela Tassistro,
Presidente commissione pari opportunità del Comune di Genova, e dai
membri di Laboratorio8. Molti gli argomenti di discussione che, come
Ivan Scalfarotto ha precisato, costituiscono un segnale positivo per il
partito: la pluralità è il tessuto della democrazia e le differenti
voci della Carovana confluiscono tutte nella volontà di rendere il PD
un partito attento, presente e propositivo. Per il PD – sempre secondo
Scalafarotto - è davvero giunto il momento di fornire risposte
concrete: “Anche se spesso si tratta di argomenti complessi e sofferti
(come il federalismo fiscale o il testamento biologico), a questo
partito è stata conferita agli elettori la responsabilità di decidere,
e non la possibilità di tirarsi indietro”.
Come primo intervento
Fabio Ceotto, ricordando Aldo Moro e commemorando la morte di Guido
Rossa, ha stigmatizzato come la violenza non costituisca mai la giusta
metodologia per il conseguimento dei propri obiettivi, al contrario
della concertazione e del dialogo nel rispetto dei principi democratici
perseguiti dal PD.
A seguire, il Consigliere regionale PD Lombardia
Giuseppe Civati ha auspicato che l’etica, il rispetto e la trasparenza
propugnati dal PD si concretizzino fattivamente all’interno del
partito.
Centralità della cultura, scuola e sanità sono state
l’oggetto degli interventi di Chiara Traverso e del Segretario circolo
operatori della sanità Pd Genova Oleg Curci che ha parlato di “vero e
proprio attentato – da parte del governo- al Servizio Sanitario
Nazionale” (tra i migliori al mondo in termini di garanzia e copertura
sanitaria per tutti i cittadini).
La riflessione sulle risorse e
le potenzialità del PD ha riguardato l’intervento di Evelina Lazzarini:
un maggiore coinvolgimento dei circoli, unitamente alla creazione di
momenti di formazione politica al loro interno, potrebbe rappresentare
un ulteriore incentivo alla coesione interna al Partito Democratico
che, secondo Luca Romeo, non può prescindere anche dalla forza
dell’esempio di chi partecipò attivamente alla Resistenza: “Non si può
stare sempre a guardare – secondo la celebre battuta del film Tutti a
casa – e non possiamo restare a guardare Soru bistrattato da una parte
di quel partito che favorisce la candidatura di Bassolino alle Europee”.
Anche
la questione morale, dunque, al centro della Carovana: Estella Marino,
esponente della rete iMille, ha posto l’accento sul binomio
etica-democrazia e Teresa Cardona, costituente nazionale del PD,
parlando di “vero e proprio momento di svolta”, ha auspicato che il PD
eviti il ripiegamento su se stesso e riconosca di rappresentare l’unico
reale strumento di opposizione in Italia. Di parere analogo Giampaolo
Malatesta che, distinguendo tra organizzazione e struttura del PD, ha
chiesto al partito che le risorse finanziarie vengano messe in rete, in
nome di quella trasparenza che è necessaria tanto quanto un efficace
lavoro di comunicazione. Su questo tema è intervenuto anche Gian Maria
Barone, convinto che la questione morale debba tradursi principalmente
nell’esclusione categorica dal PD di chi non possieda i necessari
requisiti etici.
Nel corso dei numerosissimi e serrati interventi in
sala, si è imposta anche la questione relativa al ricambio
generazionale che, secondo Alberto Pandolfo e il ministro del
governo-ombra Roberta Pinotti, va affrontata consapevolmente sulla base
delle reali capacità dei singoli; tutto questo senza necessariamente
accantonare le competenze di chi fa politica da tempo con impegno e
trasparenza.
Originale e sentito l’intervento di Roberto Silvestri:
nel PD ci sono, potenzialmente, i geni necessari al conseguimento di
quella “società della speranza” che Obama ha saputo mettere in atto; la
differenza consiste nel fatto che Obama ha fatto della speranza il
punto di partenza, e non esclusivamente il fine, del proprio progetto
politico.
Di testamento biologico si è occupata Anna Micheletti che
ne ha illustrato con chiarezza e competenza caratteristiche e
implicazioni. Marina Longo, invece, ha sollecitato il PD a non
dimenticare famiglie, donne e lavoratori pubblici che, attivi con
orgoglio e impegno, hanno spesso condotto battaglie importanti per il
riconoscimento di diritti fondamentali.
La Carovana si è conclusa
con l’intervento di Matteo Corsi (Laboratorio
in materia di
legalità: “Anche a Genova, a pochi metri da noi, ci sono negozianti
costretti a pagare il pizzo, e il PD può fare molto per sensibilizzare
l’opinione pubblica in merito a questo problema che, insieme ai poco
trasparenti criteri nell’assegnazione degli appalti, costituisce una
vera e propria emergenza nazionale”.
La carovana si è conclusa dando appuntamento a tutti gli interessati a Cremona il 5 febbraio.
I giornali hanno parlato della tappa della carovana ecco qui una mini rassegna stampa:
La carovana del PD guadagna la seconda tappa e arriva a Genova; per riaffermare che il viaggio del PD - partito moderno, aperto e coraggioso- è, in realtà, un viaggio che deve ancora in buona parte cominciare. E’ la riscossa per il rinnovamento, quella dei "contemporanei", per permettere al partito nuovo di rimettersi in carreggiata.
Il secondo appuntamento della carovana, dopo il primo fortunato incontro di Milano avvenuto lo scorso 10 gennaio, è stato coordinato dai genovesi di Lab8 e fissato per sabato 24 gennaio alle ore 12, presso la sede dell’ANPI Staglieno in via Tortona 1D a Genova.
Intervengono Roberta Pinotti Ministro ombra della difesa (compatibilmente alla sua partecipazione alle manifestazioni genovesi in commemorazione del trentennale della morte di Guido Rossa), Giuseppe Civati, Consigliere regionale PD Lombardia; Michela Tassistro, Presidente commissione pari opportunità del Comune di Genova; Gianpaolo Malatesta e Luciano Grillo Consiglieri comunali PD Genova; Oleg Curci, Segretario circolo operatori della sanità Pd Genova, Teresa Cardona, costituente nazionale PD; conclude Ivan Scalfarotto, costituente nazionale PD.
I temi in agenda, per questa tappa della carovana, ruoteranno intorno a “Etica: la forza dell’esempio”.
La forza dell’esempio sarà il filo conduttore dell’incontro, l’esempio di quelle persone che hanno fatto scelte responsabili in epoche diverse ma fondamentali per incidere nel cambiamento e nell’affermazione della democrazia (partigiani e Guido Rossa) per questo aprirà la prima sessione degli interventi Fabio Ceotto, responsabile della sede ANPI, con alcune riflessioni sugli anni di piombo.
Al termine dell’incontro questo filo rosso ci porterà al teatro Verdi di Sestri Ponente per la commemorazione in ricordo di Guido Rossa alla quale parteciperà anche Walter Veltroni.
Il percorso della carovana ha come punto di partenza il manifesto firmato da Ivan Scalfarotto, Pierfrancesco Majorino, Giuseppe Civati, Michele Dalai ed altri.
“Pensiamo che il partito nuovo – dichiarano i promotori del manifesto - sia un viaggio che deve ancora in buona parte cominciare. Perché non è più tempo di lamentarsi del PD, dei vertici romani e della distanza del nostro partito dalla vita delle persone. E’ il tempo di accorciarla, questa distanza, e di darsi da fare, al di là delle formule e delle burocrazie”.
Visto l’entusiasmo che il primo appuntamento della carovana ha suscitato a Milano e in Rete, il percorso dei contemporanei proseguirà con altre tappe in tutta Italia, dopo Genova, quindi, appuntamento a Cremona.
Il Manifesto dell’iniziativa:
I CONTEMPORANEI - PARTE LA CAROVANA DEL PD
Il Partito Democratico è un grande progetto di cui l’Italia ha bisogno. Può essere l’occasione per dare finalmente un senso alle parole dell’innovazione, del cambiamento radicale, della lotta alla precarietà, della valorizzazione dei talenti, e per dar vita ad azioni che guardino davvero al futuro del nostro Paese. Tutto ciò ha poco a che fare con la discussione, spesso surreale e autoreferenziale, a cui si è dato vita in questi mesi all’interno del partito. Noi, che al PD abbiamo sempre creduto, pensiamo però che il partito nuovo sia un viaggio che deve ancora in buona parte cominciare. Per questo vogliamo mettere a disposizione le nostre idee e le nostre energie per dare una risposta alle grandi aspettative che la nascita del Partito Democratico ha creato nel Paese. E’ il contributo di chi crede che l’Italia, il Nord, Milano, abbiano bisogno di un progetto audace e coraggioso, costruito insieme ai tantissimi che credono nel Partito Democratico come motore del cambiamento. Ecco perché vi proponiamo di parlarne. Sabato 10 gennaio, a Milano, nella prima tappa del viaggio, e nelle tante altre che verranno dopo.
Teresa Cardona
Giuseppe Civati
Michele Dalai
Francesco Laforgia
Pierfrancesco Majorino
Marella Reitani
Ivan Scalfarotto
SABATO 24 GENNAIO 2009, ORE 12 - SALA ANPI STAGLIENO - VIA TORTONA 1D – GENOVA

Per informazioni:
Uff. stampa Carovana: Grazia Spinosa grazia.spinosa@365gradi.com +39 347 7873336
Lab8: Michela Tassistro michela.tassistro@gmail.com +39 339 3044672 Luca Romeo +39 348 83726559 Oleg Curci +39 333 3569342
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