Il consiglio del Gettone o il Gettone del Consigliere 1
Cat.: RESPONSABILITA', TRASPARENZA28. Novembre 2007
Ricevo e inoltro questa mail sul gettone di presenza dei consiglieri comunali, un interessante articolo sui costi della politica e sulla differenza tra presenza e produttività della stessa:
La discussione in merito all’aumento o meno delle spettanze ai consiglieri comunali così come si è
impostata e di conseguenza evoluta ingenera nella comunità amministrata scalpore ed ovvi irrigidimenti
negativi. Non appassionano argomentazioni semplicistiche che riducono il ruolo del consigliere comunale
a mero volontariato e parimenti non appassionano argomentazioni che inducono la pubblica opinione a
pensare che i consiglieri comunali si vogliono arricchire alle spalle della comunità. Troppo facile liquidare
la discussione così, vale la pena fare qualche riflessione: tutti consiglieri comunali hanno assunto la loro
carica elettiva in quanto migliaia di cittadini attraverso la preferenza diretta li hanno indicati degni di tale
ruolo, principalmente perché, conoscendoli, non li hanno considerati un costo ma evidentemente una
risorsa. L’investitura popolare consente al cittadino che viene eletto consigliere comunale di controllare e
di indirizzare l’attività dell’ente Comune. I consiglieri comunali tutti insieme costituiscono un’assemblea
democratica che vive di discussioni a volte anche noiose ma necessarie perché indirettamente si realizzi
l’esercizio democratico della comunità amministrata.
Non ci si deve però limitare soltanto a discutere. Nell’interesse della collettività bisogna produrre progetti
capaci di sollecitare società ed istituzioni all’utilizzo del concetto di trasparenza. Da tempo, alcuni
consiglieri stanno lavorando a realizzare un progetto denominato “Bilancio Sociale” attraverso il quale
ogni cittadino potrà leggere in modo trasparente l’attività politica e l’impegno sociale di ciascun eletto in
Comune.
Tale strumento consentirà non solo di conoscere le ore trascorse nell’esercizio dell’incarico pubblico ma
anche di conoscere e controllare come siano state maturate e svolte le diverse attività delegate ai singoli
consiglieri. Quindi con l’utilizzo di questo strumento si potrà avere il polso dell’attività svolta e si potrà
capire di che cosa ciascun consigliere si occuperà e quindi di quanto tempo occorra dedicare per maturare
il voto nella Sala Rossa. Inoltre, verranno inseriti dei campi in cui si mettano in risalto gli "effetti
collaterali" e le ricadute in termini, ad esempio, di carriera professionale, di risvolti negativi nel lavoro, di
collaborazioni domestiche a cui si deve ricorrere (babysitter, badanti, ecc) per presenziare ai vari
impegni.
Infine, una sessione sarà dedicata alle informazioni di carattere più personale: si potrà capire da dove
vengono i consiglieri (curriculum o brevi biografie saranno messe on line), quale sia il loro ruolo nella
"vita professionale".
L’obbiettivo insomma è quello di fornire al cittadino un ulteriore strumento di controllo democratico
dell’attività svolta nel proprio consiglio comunale
Consiglieri Comunali Luciano Grillo, Gianpaolo Malatesta e Michela Tassistro
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E dunque è arrivato anche il logo del nuovo PD, presentato
la cronaca in questi giorni utilizza questo tema a mio
avviso senza un serio dibattito e serie analisi con conseguenti proposte
realizzabili con programmi a breve periodo ma spesso per aumentare ascolti
televisi e alimentare propaganda politica