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Archive for Novembre, 2007

Il consiglio del Gettone o il Gettone del Consigliere  1

Cat.: RESPONSABILITA', TRASPARENZA
28. Novembre 2007

Ricevo e inoltro questa mail sul gettone di presenza dei consiglieri comunali, un interessante articolo sui costi della politica e sulla differenza tra presenza e produttività della stessa:

 

 

La discussione in merito all’aumento o meno delle spettanze ai consiglieri comunali così come si è
impostata e di conseguenza evoluta ingenera nella comunità amministrata scalpore ed ovvi irrigidimenti
negativi. Non appassionano argomentazioni semplicistiche che riducono il ruolo del consigliere comunale
a mero volontariato e parimenti non appassionano argomentazioni che inducono la pubblica opinione a
pensare che i consiglieri comunali si vogliono arricchire alle spalle della comunità. Troppo facile liquidare
la discussione così, vale la pena fare qualche riflessione: tutti consiglieri comunali hanno assunto la loro
carica elettiva in quanto migliaia di cittadini attraverso la preferenza diretta li hanno indicati degni di tale
ruolo, principalmente perché, conoscendoli, non li hanno considerati un costo ma evidentemente una
risorsa. L’investitura popolare consente al cittadino che viene eletto consigliere comunale di controllare e
di indirizzare l’attività dell’ente Comune. I consiglieri comunali tutti insieme costituiscono un’assemblea
democratica che vive di discussioni a volte anche noiose ma necessarie perché indirettamente si realizzi
l’esercizio democratico della comunità amministrata.
Non ci si deve però limitare soltanto a discutere. Nell’interesse della collettività bisogna produrre progetti
capaci di sollecitare società ed istituzioni all’utilizzo del concetto di trasparenza. Da tempo, alcuni
consiglieri stanno lavorando a realizzare un progetto denominato “Bilancio Sociale” attraverso il quale
ogni cittadino potrà leggere in modo trasparente l’attività politica e l’impegno sociale di ciascun eletto in
Comune.
Tale strumento consentirà non solo di conoscere le ore trascorse nell’esercizio dell’incarico pubblico ma
anche di conoscere e controllare come siano state maturate e svolte le diverse attività delegate ai singoli
consiglieri. Quindi con l’utilizzo di questo strumento si potrà avere il polso dell’attività svolta e si potrà
capire di che cosa ciascun consigliere si occuperà e quindi di quanto tempo occorra dedicare per maturare
il voto nella Sala Rossa. Inoltre, verranno inseriti dei campi in cui si mettano in risalto gli "effetti
collaterali" e le ricadute in termini, ad esempio, di carriera professionale, di risvolti negativi nel lavoro, di
collaborazioni domestiche a cui si deve ricorrere (babysitter, badanti, ecc) per presenziare ai vari
impegni.
Infine, una sessione sarà dedicata alle informazioni di carattere più personale: si potrà capire da dove
vengono i consiglieri (curriculum o brevi biografie saranno messe on line), quale sia il loro ruolo nella
"vita professionale".
L’obbiettivo insomma è quello di fornire al cittadino un ulteriore strumento di controllo democratico
dell’attività svolta nel proprio consiglio comunale


Consiglieri Comunali Luciano Grillo, Gianpaolo Malatesta e Michela Tassistro

il PD e il Nord - venerdì 30.11 ore 17.30  1

Cat.: RESPONSABILITA', CONVIVENZA, DIRITTO
27. Novembre 2007

ricevo e riporto con piacere:

 

Venerdì 30 novembre ore 17.30 presso il Jolly Hotel Marina Roberta Pinotti (responsabile sicurezza PD) e Ermete Realicci (responsabile comunicazione del PD ) discutono del nuovo rapporto tra il Partito Democratico e il nord del Paese per il rilancio del centrosinistra in questa area cruciale per la Repubblica, il LAB8 sarà presente all’incontro venite numerosi!

Pinotti Realacci

Annapolis mon amour  0

Cat.: RESPONSABILITA', CONVIVENZA
26. Novembre 2007

Oggi e domani, 26 e 27 novembre 2007 si svolge ad Annapolis negli states la conferenza di pace tra Israele e ANP voluta dall’amministrazione Bush per riattivare un canale di comunicazione tra le parti. Al summit saranno presenti numerose delegazioni compresi quasi tutti i paesi arabi chiave della zona compresi Arabia Saudita e soprattutto Siria (potete seguire in Inglese gli sviluppi del vertice sulla pagina di Ynet dedicata all’evento) che credo sia l’elemento chiave per capire le reali motivazioni del summit.

La Siria rimane infatti ad oggi il fronte più delicato per Israele, in un ipotetico nuovo scontro con Hizbullah uno sconfinamento del conflitto in territorio Siriano potrebbe portare ad un tentantivo di invasione del Golan annesso da Israele, seguito da un attacco missilistico massiccio da parte di Hamas nella striscia di verso il sud israeliano, un intervento americano sulla Siria comporterebbe la sollevazione del sud sciita iraqueno e un attacco iraniano nello stretto di Hormutz da cui passa il 25% del greggio mondiale. Un attacco kamikaze riuscito contro una super petroliera bloccherebbe infatti lo stretto per mesi facendo schizzare il prezzo del barile anche fino a 200$. Un crollo del regime di Damasco per la pressione della guerra con l’arrivo al potere della filiale dei fratelli mussulmani siriana potrebbe riverberarsi in Egitto con il movimento fratello con conseguenze imprevedibili per il regime di Mubarak, mentre un attacco missilistico iraniano con armi chimiche su Tel Aviv potrebbe portare alla risposta nucleare dello stato ebraico. Questo scenario ha trattenuto finora un difficile intervento militari Israelo-americano e un intervento di terra nella hamastan di Gaza. Il recente strike dell’IAF di settembre nel nord siriano su cui solo recentemente si sta facendo maggior luce, potrebbe essere stata la risposta tecnologica all’indebolimento del potere di deterrenza israeliano nell’area dopo la Libano 2 e il suo successo può aver portato il giovane Assad a valutare un progressivo allontanamento dal suo irrituale alleato iraniano, visto che la dittatura baathista nazional-stalinista siriana mal si sposa con l’articolata teocrazia sciita persiana guidata dal millenarista Ahmadinejad in fervente attesa dal ritorno del Maadi e dell’egemonia della causa sciita nell’area. Una rottura dell’asse Damasco-Teheran in cambio di una rinata influenza sul Libano e una restituzione parziale e concordata delle strategiche alture del Golan unita a sostanziosi aiuti economici statunitensi che già finanziano abbondantemente Egitto e Giordania, porterebbe infatti all’isolamento l’Hizbullah Libanese costretto ad intraprendere con maggior forza la sua integrazione democratica nel mosaico politico di Beirut e renderebbe quindi meno pericoloso l’hamastan di Gaza. Messo in sicurezza il fronte nord l’intervento dell’IDF a Gaza ritornebbe prepotentemente nell’agenda del ministro della difesa, e aspirante primo ministro Barak e del suo capo di stato maggiore Askenazi. Proprio per questo scenario Hamas e Teheran hanno criticato duramente il vertice mentre la moribonda ANP di Abbas potrebbe garantirsi una serie di aiuti economici e di ammorbidimento della cantonizzazione della Cisgiordania da parte israeliana facendo ritornare parte dei favori persi dal popolo palestinese nella ipercorrotta e tribale Fatah.

Come si vede la posta in gioco è alta è il medioriente mal si presta a strade rettilinee e scorciatoie ma non resta che aspettare i frutti di questo summit di pace che, paradossalmente, se avesse successo, potrebbe portare nuova guerra tra il mare e il Giordano.

 

LAB8 Comix - MDI la società della convivenza  0

Cat.: CONVIVENZA, lab8 comix
25. Novembre 2007

 

La convivenza è un concetto complesso. Se in prima analisi può sembrare una forma minore e più egoista di Integrazione ( non ti capisco ma finché non ledi i miei interessi ti permetto di esistere) ritengo diventerà sempre di più una priorità nelle mutoveli e etnicamente e socialmente complesse società post moderne. Se Allora oscurantismo religioso, razzismo e xenofobia sono in ascesa costante in Europa, ultimo caso pochi giorni fa in Germania, ma non dimentichiamoci le violenze squadriste mascherate da ultrà, dobbiamo porre attenzione a far si che la richiesta di diritti non finisca per trasformarsi in richiesta di privilegi di una tipologia sociale che vuole sopravanzare le altre come è accaduto già in India per i Dalit o in Israele per gli arabo-israeliani. Alla luce di questo ragionamento lascia quindi perplessi l’atteggiamento aggressivo tenuto da alcune partecipanti alla manifestazione contro la violenza (sic!) alle donne di Roma.

Eccovi direttamente dalla mappa delle idee:

7.0 Società della convivenza


Alla base di una società della convivenza si trova un nucleo di principi condivisi da tutti, non soggetti al mutare delle maggioranze politiche, degli orientamenti culturali o delle credenze religiose. Alla luce delle divisioni e della crisi di identità che il nostro paese vive, tale nucleo di principi deve essere ridefinito e riaffermato con un vasto accordo tra le diverse componenti della nostra società, non può essere che laico e post-ideologico, ispirato, per metodo e per contenuti, al processo di formulazione della Costituzione Europea.
Al di fuori di tale nucleo basilare di principi, devono essere rispettate le regole della democrazia, della libertà e della solidarietà, ciascuna a bilanciamento e completamento delle altre. Così, il potere democratico della maggioranza di compiere scelte non può valicare il confine della libertà di coscienza, imporre concezioni morali, religiose o filosofiche e comprimere la libera determinazione delle convinzioni e della condotta di vita di un individuo, salvo che tale libertà non costituisca un limite alla libertà altrui.
Inoltre, poiché tali principi costituiscono la base di una comunità pacifica e solidale, essi non riguardano solo i cittadini italiani; ogni persona che intenda far parte della comunità, ne abbia diritto e ne faccia richiesta, è tenuta ad aderire a tali principi e
a rispettarli come doveri, chiedendo in cambio il pieno accesso a tutti i diritti, senza esclusioni, che sono di norma garantiti ai cittadini.
Il LAB8 sogna una società dove nessuno si senta o venga pensato o visto "diverso" ed aiuta a rimuovere le cause di emarginazione e di sofferenza tramite azioni politiche o di appoggio ad associazioni che se ne occupano direttamente.

 

e per finire: LAB8 Comix - Convivente ci sarà lei

LAB8e 1\2 - Veltroni e Ferrara  0

Cat.: PARTECIPAZIONE, RESPONSABILITA', TRASPARENZA, OPPORTUNITA'
24. Novembre 2007

Interessante intervista di Veltroni a la 7 a otto e mezzo, Ferrara è da sempre il consigliere del Principe, un utilissimo punto di vista per capire cosa si muove sotto le correnti carsiche della politica italiana, del resto il basso share e la tipologia di pubblico de la 7 permette ai politici di andare oltre la semplice tribuna

LAB8 COMIX - MDI la società sostenibile  0

Cat.: SOSTENIBILITA', lab8 comix
24. Novembre 2007

La sostenibilità può essere intesta in svariati modi, quella di cui vorrei parlare oggi è la sostenibilità ambientale e derivante da questa la sostenibilità energetica. Tema particolarmente complesso e spesso trattato con metodi ideologici la capacità di fornire le immense quantità di energia necessarie a mantenere in crescita un mondo interconnesso di società industrialmente avanzate è la sfida cruciale per la modernità. Visto che prima di tutto su questo tema quello che manca è l’informazione voglio dedicare questo post alla bellissima inchiesta di LIMES sull’energia 2.0 e ovviamente invitarvi a  leggerlo agli occhi della società sostenibile pensata nella mappa delle idee: 

4.0 Società sostenibile
Una società sostenibile lavora per creare e preservare più risorse di quelle che consuma e distrugge; sia che si tratti di risorse ambientali o naturali, di risorse economiche, di capitale culturale o sociale. Non si indebita ma risparmia, non sperpera i suoi tesori ma li promuove e protegge, non cancella le sue radici ma le aiuta a crescere e ad evolversi. Una società sostenibile protegge i diritti delle generazioni future, che ancora non ci sono e dunque non hanno voce: provvede affinché non abbiano meno possibilità e meno risorse di quante ce ne siano oggi, lotta al meglio delle sue possibilità affinché ne abbiano di più.

 

e naturalmente lasciarvi con LAB8 Comix energia 2.0

LAB8 Comix Energia 2.0

 

Cosa ne pensate del logo del PD?  21

Cat.: PARTECIPAZIONE, TRASPARENZA
23. Novembre 2007

Fatevi sotto con i voti e lasciate la vostra opinione per esteso nei commenti!

La democrazia parte anche da un "semplice" simbolo!

 

Cosa ne pensate del simbolo del PD?
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Informazione = libertà  5

Cat.: L'imputato, RESPONSABILITA', DIRITTO, TRASPARENZA
22. Novembre 2007

Ovvero come un tg manipola saggiamente le notizie.

Notizia fresca fresca di questa sera.
Su tutti i Tg della rete nazionale e regionale viene diffusa la notizia che sono stati incriminati alcuni tifosi genoani e sampdoriani per gli scontri violenti e i danni provocati prima dello scorso derby tra le due squadre di Genova.
Nei tg nazionali della rai e su quelli regionali viene data la notizia che nelle perquisizioni nelle abitazioni degli ultrà sono stati rinvenuti, tra le altre cose, simboli, aste, bandiere e quant’altro con svastiche e scritte inneggianti al duce, è anche stata trasmessa un’intervista del Comandante della Digos di Genova che spiegava come non è il caso di generalizzare ma che per alcuni dei tifosi fermati sono chiare le appartenenze a gruppi neonazisti.
Questo sui tg della rete pubblica e sui tg privati regionali.
Ma cosa è andato in onda sul Tg5 di Mediaset?
Beh sul "nuovo" Tg5 dove è appena approdato Clemente Mimun (comincio a pensare che il nome Clemente sia un po’ come i nomi delle gens romane, dove al nome apparteneva una certa famiglia) è andato in onda tutto il servizio sui fermati per gli scontri del derby, una panoramica sulle armi rinvenute e un’intervista al Comandante della Digos di Genova, come negli altri tg sembrerebbe, ma in realtà c’era una "piccolissima" differenza….dalle armi mostrate sono state escluse quelle recanti simboli ed effigia naziste o fasciste e anche l’intervista del Comandante della Digos non presentava traccia di riferimenti a gruppi neonazisti.
Bell’inizio, o proseguimento a quanto si può leggere qua, per il direttore Mimun, che nella prima puntata del suo nuovo tg aveva dichiarato di voler produrre << un tg più vicino alla gente che al Palazzo, che vuole raccontare quello che preoccupa gli italiani, come quello che li fa arrabbiare o gli fa piacere. Senza aspettare che ce lo suggeriscano i "moti popolari" come quelli dei "grillini" >>, se questo tipo di servizi oscurantisti sono il prodotto direi obiettivo completamente mancato, un dipendente di una qualunque azienda sarebbe licenziato….ovviamente SE gli obiettivi erano realmente quelli dichiarati dal direttore.

La mia domanda ora è (rivolta in special mondo ad alcune persone di mia conoscenza che spero leggano questo intervento): Ma tutti quelli che ribadiscono fieramente di guardare il Tg5 sono consapevoli che quel Tg manipola la conoscenza e l’informazione riducendo drasticamente la loro libertà? Ma sopratutto sanno di essere intellettualmente inferiori per il solo fatto di limitarsi a ciò che sentono da un Tg chiaramente manipolatore senza approfondire?
Che almeno ne siano consapevoli!
Speriamo che l’Unicef o il WWF indicano una raccolta fondi per aiutare queste povere persone.

Magari potrebbero venire anche a dire che mi sono inventato tutto, che sono un comunista o quant’altro!
Giusto per non dar spazio a tali voci ecco alcuni link per documentare ciò che ho detto:

Alcuni siti e giornali che riportano la notizia integrale:
Il sole24ore

La gazzetta dello sport

Alcuni siti e giornali che riportano la notizia manipolata o non nella sua interezza:
La Repubblica (..nn ho parole, spero che sulla versione cartacea domani siano scesi nei dettagli)

Primocanale (tv regionale privata)

Il Giornale (beh nn mi stupisce..se non sapete perchè, cercate su Google.it "il giornale", viene fuori il link al sito del quotidiano che reca la dicitura.."Versione online del giornale fondato da Indro Montanelli e di proprietà della famiglia Berlusconi.")

TG5 (e ovviamente il tg del Mimun)

Già che ci siete datevi una letta alla biografia di Clemente Mimun da wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Clemente_Mimun
Fa sempre bene approfondire e rendersi conto di chi si sta parlando.

 

In ultimo un’altra domanda….ma l’apologia nazista o fascista non era un reato? Nei capi di imputazione non viene minimamente menzionata, ovviamente nei tg e nei giornali che almeno ne parlano….una volta lo era sicuro….come cambiano i tempi appena uno si distrae un attimo!
Per argomentare:

L’apologia del fascismo è un reato previsto dalla legge 20 giugno 1952, n. 645 (contenente "Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione"), anche detta "legge Scelba", che all’art. 4 sancisce il reato commesso da chiunque "fa propaganda per la costituzione di una associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità" di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure da chiunque "pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche".

Date un’occhiata su wikipedia alla voce apologia del fascismo, leggete in particolare questo capitolo, e al testo della legge qui (Attenzione! E’ un link ad un file in formato PDF che potrete scegliere di salvare sul vostro pc).
E’ sconcertante come in realtà il reato di apologia fascista sia stato totalmente spolpato e quello che veniva riconosciuta come apologia fascista, di cui non ero così al corrente oltretutto e di cui direi che si potrebbero incriminare un bel po’ di persone, è stata aggirata dalla dicitura "del disciolto partito fascista", poi ci preoccupiamo delle manomissioni di notizie….tutto inutile….quando invece nell’art.1 della legge 645 viene definito come "disciolto partito fascista"

"quando una associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista."

….che giudici e governi abbiamo che si fermano davanti a "disciolto"?

Bianco Rosso e…PD  5

Cat.: RESPONSABILITA', OPPORTUNITA'
22. Novembre 2007

logo PDE dunque è arrivato anche il logo del nuovo PD, presentato oggi da Veltroni, Franceschini e i magnifici 20 del PD verde per l’ambientalismo, bianco per la cultura cattolico-riformista, rosso per quella Socialista, il logo è diverso dalla tradizione della sinistra e anche se la scelta cromatica non mi appassiona può avere un senso. Politicamente la cosa che risalta è il richiamo nazionalista al tricolore, grande tabù della sinistra internazionalista che ha sempre visto nel nazionalismo un aggettivo completamente negativo. A quando Chiesa, Patria e Famiglia?

Nel frattempo vorrei segnalarvi un articolo molto interessante sul sito dell’Ulivo sulla formazione dei Circoli del PD, il LAB8 sarà uno di questi? Saremo costretti a scioglierci? Non è solo Mamma PD a fare annunci, da ieri è online la Mappa delle idee 1.0 insieme agli altri documenti in pdf nella sezione LAB8 pdf nella barra arancione laterale, Mappa delle idee 1.0 costituisce il primo nucleo delle otto chiavi di lettura che il LAB da alla società moderna man mano che giungeranno nuovi contributi arricchiremo la sezione con gli aggiornamenti in attesa della mappa interattiva.

Prima di salutarvi, due rapidi articoli su notizie al di fuori del colorato mondo della politica, riguardante il calo degli stipendi e le vite orizzontali senza prospettiva ne speranza delle 2 generazioni di precari che stiamo allevando detto anche bamboccioni 2.0

a presto

 

Cultura della Sicurezza - garanzia dei diritti e dei doveri di Cittadinanza  Comments Off

Cat.: CONVIVENZA, SOSTENIBILITA', EQUITA'
21. Novembre 2007


       

centro cittàla cronaca in questi giorni utilizza questo tema a mio avviso senza un serio dibattito e serie analisi con conseguenti proposte realizzabili con programmi a breve periodo ma spesso per aumentare ascolti televisi e alimentare propaganda politica

purtroppo ritengo che  nel centrosinistra si sia fatta in passato molta retorica e propaganda ma non si siano  volute fare  scelte facendo incancrenire una situazione  che oggi viene vissuta con forte e crescente   disagio e preoccupazione da molti cittadini a prescindere dalla loro scelta di voto e di schieramento , un forte atteggiamento emotivo traduce i comportamenti individuali di molti elettori potenziali di sinistra in un rifiuto al voto , il nostro deficit culturale su questi temi diventa una presunta incapacità del nostro modo di governare sino al punto di individuare nelle nostre proposte un appoggio a gruppi e comportamenti sociali che in alcuni quartieri vengono identificati dai residenti e dai commerciati come cause primarie del loro vivere in angoscia la quotidianità colpendo in particolare quartieri e gruppi sociali dove noi storicamente siamo stati riferimento politico e culturale e dove invece sono  le possibilità di risposte concrete attivando politiche che possano risolvere problemi di convivenza tra persone che per censo e bisogni primari hanno interessi comuni a prescindere dalla casuale provenienza etnica

la complessità del tema si presta pertanto a risposte facili e propagandistiche di forte presa mediatica  usate dalla destra e a volte anche da nostri alleati, vorremmo perciò analizzare sinteticamente le due formule più usate ultimamente dai media

 TOLLERANZA ZERO

tutti sappiamo che nasce  negli stati uniti che ne hanno fatto largo  uso e che il sindaco giuliani ne ha fatto la sua fortuna politica , ma da come se ne parla pochi hanno veramente studiato le condizioni locali e le metodologie di applicazione che hanno prodotto concreti risultati di abbattimento della criminalità  .

Nessuno dei fautori di questo metodo mette mai in rilievo che nei primi due anni di applicazione questa tecnica ebbe forti contestazioni in quanto colpiva prevalentemente il cittadino che precedentemente la chiedeva a gran voce ma che non era culturalmente preparato per modificare i suoi comportamenti in quanto tutti dichiarano di voler tutelare legalità e ordine ma  pensando a regole che colpiscano fuori   dal loro suo ambito famigliare

 instaurare un sistema poliziesco ,con costi di sorveglianza del territorio altissimi  in una realtà statunitense dove tutti i sistemi di polizia sono gestiti da un unico corpo che ricopre tutti gli incarichi dal traffico alla  criminalità organizzata supportato da un sistema giudiziario tarato su tempi di giudizio veloci è stato comunque molto difficile ma non ha comunque inciso sulle  cause del disagio sociale e quindi nel tempo ha distratto risorse da politiche sociali senza garantire risultati duraturi

oggi tutti i più attenti osservatori sostengono che i risultati ottenuti si riconducono essenzialmente ai feroci inasprimenti delle pene e ai tempi di giudizio con conseguente aumento esponenziale della popolazione carceraria di fatto privatizzata e trasformata in mano d opera a basso costo per chi non possiede i mezzi per garantirsi un soggiorno carcerario e quindi deve lavorare per integrare le quote minime pagate dagli stati alle carceri private

queste brevi riflessioni dimostrano che chi parla di questo metodo in Italia o è in mala fede o fa propaganda ricercando consensi facili proprio tra le fasce sociali che vedrebbero i loro figli o nipoti pagare i più alti prezzi da una politica di fatto emarginante  

METODO COFFERATI

Lo stesso sindaco di Bologna  non ha mai accettato la paternità di un metodo , si tratta di una invenzione mediatica non si è mai voluto approfondire i singoli episodi

siamo soltanto in presenza di affermazioni di diritto e tutela della legalità che in un paese normale non creano nessun dibattito riconducibili a scelte locali ampiamente discutibili ma che come si vede in questi ultimi tempi tentano di coprire vuoti legistavi creati principalmente da scarsa attenzione dei precedenti governi che hanno privilegiato la propaganda o il tentativo di far passare l idea che sia possibile risolvere i problemi delle comunità locali spostando i problemi oltre i confini comunali illudendo i cittadini che esista la sicurezza del rifiuto

questa breve e incompleta analisi è propedeutica al convincimento che un tema come la sicurezza ha bisogno di un forte sforzo culturale che partendo da un reale confronto di tutte le componenti sociali e politiche stabilisca in tempi brevi cosa e come si fa sicurezza nelle città

 Analizzandone  tutti gli aspetti che compongono un mosaico di paure ,ansie ,dati reali e realtà percepite per fasce sociali, generazionali,di quartiere, mutati orari di fruizione del tempo libero, attività ludico commerciali notturne ,rapporti tra cittadini residenti e giovani nelle ore notturne,cultura della  manutenzione ordinaria e straordinaria della città , garanzia dei servizi di mobilità, riorganizzazione dei servizi socio assistenziali forniti dai comuni,dalle associazioni , dalle chiese e riesame di tutte le innumerevoli forme di assistenza economica che dal dopoguerra a oggi si sono consolidate sul territorio e oggi alla luce di situazioni continuamente in mutazione continuano ad alimentare con rivoli di denaro pubblico forme di aiuto che spesso utilizzano i fondi prevalentemente in spese di gestione e alimentano aspettative in gruppi sociali senza dare risposte reali ai bisogni

Ritengo che il nostro partito abbia la necessità di proporre un metodo applicabile in breve con concetti chiari e applicabili a breve partendo dalle comunità locali lo chiameremo ,

 

 

CULTURA DELLA SICUREZZA GARANZIA DEI DIRITTI E DEI DOVERI DI CITTADINANZA

        insieme per vivere insieme e per lavorare in una città amica

analizziamone i punti cardine

 

CULTURA

Conoscere i quartieri , le cose belle che sono tante e i problemi visibili e nascosti nel privato di tanta gente sola                           

SICUREZZA  

Dare un significato preciso alla parola che oggi troppo spesso viene usata per combattere un nemico reale o presunto e invece deve diventare per noi del PD sinonimo di DIRITTI , al lavoro ,alla casa ,alla salute ,al rispetto per la persona ,alla formazione continua ecc

GARANZIA

Garantire un al cittadino una reale attenzione ai suoi problemi e cercarne insieme le soluzioni possibili

DIRITTI   

Una cultura dei diritti inalienabili di convivenza e cittadinanza che in un paese civile e di qualità europea devono essere garantiti a tutti i cittadini senza i quali non ci può essere sicurezza duratura

DOVERI

Una cultura dei doveri per la tutela del bene comune che è la base della convivenza civile , la tutela del bene individuale deve esserne conseguenza ma non sarà mai possibile garantirla in via prioritaria ed egoistica se si sceglie di vivere in comunità bisogna acquisire consapevolezza che le garanzie che soltanto una comunità civile regolata e ordinata può dare sono un bene inalienabile e vanno pagate in relazione ai beni individuali con spirito di partecipazione e accoglienza

INSIEME  PER VIVERE MEGLIO E SICURI

sviluppare il diffondersi di iniziative e manifestazioni mirate a far incontrare i cittadini favorendo i momenti di fruizione dei quartieri spazi verdi,palestre,associazioni , biblioteche,impianti sportivi ecc

la solitudine individuale e sociale è indifendibile  fortilizio la città è nata per vivere in comunità per questo è necessario rivedere le formule assistenziali favorendo la famiglia individuando nel sostegno alla donna gli aiuti economici con formule di fruizione collettive mense sociali,infermieri domiciliari , coinvolgimento delle farmacie e dei medici di famiglia servizi collettivi a basso costo ecc

INSIEME PER LAVORARE

La Centralità del lavoro come  fonte di dignità e crescita sia individuale che sociale è la strada obbligata per riproporre la necessità che tutti i cittadini contribuiscano con il loro lavoro e con i loro impegno alla crescita  e allo sviluppo delle città adeguandone tutti i modelli positivi e premianti le risorse in via prioritaria vanno destinate a sostenere e valorizzare il lavoro e chi ad esso dedica la vita  non soltanto ed esclusivamente come fonte di reddito ma come ricerca di dignità personale e di sicurezza sociale in questo modo si deve tornare a premiare il volontariato e tutte le forme di trasmissione di saperi tra generazioni

CITTA AMICA

Troppa gente vive la città come nemica e gli altri come minaccia , questo è un grave problema culturale di cui dobbiamo assumerci la responsabilità ,dobbiamo rimettere al centro le persone sapendo definire priorità di intervento ridiscutendo gli investimenti studiandi i modelli in atto in altre nazioni senza voler perpetuare realtà ormai vecchie di decenni

ma riparlando di donne, di giovani ,di anziani di  persone in termini amicali ,il cittadino deve  vivere le istituzioni come un amico a cui rivolgersi nei momenti di bisogno e di difficoltà e in questo un ruolo primario spetta ai comuni

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