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Archive for the 'CONVIVENZA' Category

Crisi di coscienza  1

Cat.: l'opinione, RESPONSABILITA', CONVIVENZA
31. Marzo 2009

 Ricevo e pubblico un pezzo della labottina Claudia Diaspro che dopo i fasti dell’Unità ritorna a scrivere per il blog del LAB8

—————————————————————————————————

 

La crisi economica, per forza di cose, è l’argomento centrale di ogni disquisizione dai bar ai telegiornali.
La crisi economica fa anche la parte del capro espiatorio per qualunque problema ci affligga, se nel condominio non si cambiano le lampadine è colpa della crisi economica e se in Università finisce la carta per stampare è colpa della crisi economica… senz’altro, ma non credo sia solo a causa della crisi economica che il nostro paese stia andando a rotoli.
Penso che alle spalle di questa situazione ci siano anni e anni di crisi, ma non economica, ideologica. Non sarò ne la prima ne l’ultima a dirlo ma l’Italia non rispecchia, o comunque rispecchia poco gli italiani.
Credo che il problema più grande sia l’ignoranza, e non che l’Italia sia un popolo di ignoranti, piuttosto chi detiene il potere nel nostro paese ama rivolgersi, e ottenere consenso, dalla componente ignorante della popolazione. Sia chiaro, con ignorante intendo semplicemente che ignora.
Ricordo quando da piccola papà mi diceva che era fondamentale studiare la storia per poter andare avanti, e non ricadere negli errori del passato; se Napoleone avesse avuto una seconda possibilità forse non avrebbe perso Waterloo, per logica studiando gli errori già commessi non dovremmo ripeterli.
Tuttavia, nel 2009 c’è ancora chi spunta da un pulpito benedicendo i suoi prostrati sostenitori, regalando loro le sue parole elegantemente confezionate, chi non tollera nessuna forma di opposizione, chi incita a piegare le istituzioni (su cui si fonda la nostra Repubblica) anzi che a rispettarle, chi vuole arrivare al 51% per guidare il paese e controllare anche l’informazione, chi, e poi chiudo, consiglia di lavorare in nero e suggerisce di non pagare le tasse per potersi permettere le vacanze a Porto Cervo, quasi fosse un valore imprescindibile.
Dico che si rivolge a coloro che ignorano, perché solo in questo modo posso spiegarmi il consenso..
Mussolin… ma ancora prima l’assolutismo del Re Sole, hanno portato a poco di buono, eppure sembra che l’Italia ci tenga a ripetere le esperienze più tragiche.
Sono demoralizzata, quando leggo che una testata come il Guardian esce con un editoriale dal titolo “l’Italia, l’ombra del fascismo” in cuor mio dico proprio l’Italia? Dove hanno combattuto i partigiani, dove la Repubblica si è fondata sul principio della lotta al fascismo? Si quell’Italia.
Quest’Italia.
Sono ancor più demoralizzata quando vedo la mia generazione allo sbaraglio, senza futuro, quando vedo i tagli che costano il posto di lavoro a quelli che il loro lavoro lo fanno con il sudore.
Sono demoralizzata a sentir parlare l’onorevole Calabria nel suo impeccabile tailleur bianco..
Proviamo a prendere coscienza?

Claudia Diaspro
Genova, dietta84@excite.it

Strabismi  0

Cat.: RESPONSABILITA', CONVIVENZA, DIRITTO
19. Febbraio 2009

Anche in tempi di leghismo feroce, se c’è un problema è meglio non fare finta di niente.

La totale divergenza di opinioni tra prefetto e giudice, il fatto che Alexandru Loyos Isztoikail diventi un non-problema il giorno dopo che esce dal carcere, che nessuno controlli, che a nessuno interessi… tutte queste cose danno il quadro di un sistema che, sempre a cose fatte, mette in moto forze enormi (la prefettura, il tribunale, gli avvocati, i processi) che poi invariabilmente si fermano per attrito o si concludono nel vuoto, negli spazi dove non ci sono abbastanza fondi per arrivare, dove la buona legge prevede il recupero e la cattiva amministrazione pratica lo sguardo ebete di chi non si capacita e il rammarico "con il senno di poi" di chi non capisce le responsabilità del suo lavoro.

Alexandru Loyos Isztoikail doveva essere in carcere, in Italia o in Romania, non per il senno di poi ma perché una condanna per rapina con lesioni, una per furto aggravato e una denuncia per ricettazione (oltre ad altri reati commessi in patria) devono bastare per capire dove si trovano o non si trovano i limiti etici a cui il comportamento di questa persona si conforma e per capire il pericolo che ne deriva. L’etica del comportamento, soprattutto quando coinvolge la vita e l’incolumità delle altre persone non è un lusso, non ha nulla a che fare con ricchezza e povertà. Il medico macellaio del Santa Rita ha le stesse giustificazioni del rumeno che vive di espedienti… Nessuna.

Se proteggere i più deboli è la nostra responsabilità, siamo stati inadempienti. 

 

La luna e il dito  1

Cat.: RESPONSABILITA', CONVIVENZA, DIRITTO
17. Febbraio 2009

La nuova legge di questo governo sulla sicurezza non esiste ancora e forse non conterrà la temuta autorizzazione alle ronde più o meno padane. Però le ronde ci sono lo stesso. E non da ieri.  

 

http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/cronaca/violenza-sessuale-2/violenza-sessuale-2/violenza-sessuale-2.html

 

…e uno si chiede: ma non staremo prestando troppa attenzione a quello che succede in parlamento?

per la costituzione, per la democrazia - domani Sabato 7 Febbraio  0

Cat.: PARTECIPAZIONE, CONVIVENZA, DIRITTO
06. Febbraio 2009

Riceviamo e pubblichiamo :

 

In riferimento all’aberrante decreto in aperto contrasto con l’articolo 32 della Costituzione emanato in data odierna dal Governo e non abrogato dal Presidente Napolitano per evidente anticostituzionalità , Domani Sabato 7 Febbraio alle ore 10 davanti alla Prefettura in Via Roma Genova Presidio del PD. Invito tutti voi alla partecipazione per dare un segnale forte per impedire la pericolosa deriva fascista impressa da questo governo. Il Segretario del Circolo della Sanità PD Genova Oleg Curci

 

ci saremo anche a Milano: 

domani, alle 17, san babila, tutti in piazza per Eluana, per la Costituzione

Semplificazione VS Complessità (su Facebook)  0

Cat.: 6X8, CONVIVENZA, DIRITTO, SOSTENIBILITA', EQUITA'
27. Settembre 2008

Salve a tutti 

visto che siamo in fase di esperimenti tecnologici e riconfigurazioni tecniche , ho appena registrato un video direttamente da facebook
intitolato " Semplificazione VS Complessità " una rilfessione
personale che ho fatto in questi giorni. Al di là del contenuto
del video che giudicherete voi, volevo segnalarvi che è
veramente facile registrare un mini intervento e il risultato è
molto gustoso. Che ne dite? Potrebbe essere una nuova forma di
comunicazione intitolata Video8 per esempio, utile per il lab. Vi
piacerebbe provare? Basta avere una webcam con un microfono e andare
sotto "add video" e parlare! è divertente! = )

 

Per chi ha un account facebook trova il video sul gruppo LAB8 - Democrazia in Rete qui 

 

ciao!

 

L’ufficio che vorrei….  0

Cat.: approfondimenti, CONVIVENZA, SOSTENIBILITA'
03. Giugno 2008
C’è chi si rende conto che il mondo non è come lo vorremmo, che al contrario di quanto affermava qualche annetto fa non si può fare quello che si vuole e non si può spingere solo l’acceleratore [Vasco - il mondo che vorrei], c’è invece chi fa si che il mondo si adatti, almeno parzialmente, a quello che vorremmo. Beh forse estremizzo, ma l’ambiente sul posto di lavoro è fondamentale, sia per il rendimento, sia per la qualità, sia per i rapporti sociali in genere. Guardate la genialità dei creatori di Google dove si spinge …. qui …. persino i luoghi dove questi artisti creano e sviluppano gli strumenti che usiamo tutti i giorni su internet sono geniali, in tutto questo clima di genialità non può che venire fuori altra genialità!! …. se solo alcuni degli uffici che abbiamo noi si avvicinassero ad ambienti del genere, sommati alla creatività italiana sarebbe un mix esplosivo!!

Non pensiate che questo post sia leggero o superficiale, il fenomeno è davvero importante, studiato molto negli ultimi anni e sia gli americani, che i paesi del centro nord Europa stanno prendendo molto in considerazione l’aspetto dell’ambiente di lavoro.

Andrea

l’Opinione - Monnezza & Progetti  10

Cat.: CONVIVENZA, RESPONSABILITA', PARTECIPAZIONE, DIRITTO, SOSTENIBILITA', OPPORTUNITA', TRASPARENZA, EQUITA'
03. Giugno 2008

La Spazzatura partenopea non ha stimolato gli appetiti sondaggistici dei labottini, che hanno dato solo 18 voti al sondaggio sull’emergenza Napoli, solo 2 voti sono andati agli scenari apocalittici per "Rivolte e epidemie renderanno la città una terra di nessuno" e altrettanti alle speranze di un Silvio dux di " grossi progressi, Berlusconi riuscirà dove Bassolino ha fallito " mentre la maggioranza dei voti 14 si concentra sulle risposte sulle soluzioni probabili intermedie equamente 7 voti a :" Nulla, apriranno qualche discarica e continueremo a spendere soldi per mandare i treni carichi di spazzatura in Germania " e altrettanti a: " Interverrà l’esercito per smaltire i rifiuti e controllare le sommosse " nessun voto invece per la speranza in un nuovo rinascimento napotelano di: " I cittadini campani diranno basta al degrado, alla camorrà, all’incapacità e nascerà un nuovo grande rinascimento napoletano che salverà la Campania ed il sud dal degrado " quindi se dai diamanti non nasce niente ma dal letame nascon i fior dalla monnezza non nasce lo stesso la civiltà.

Con questa amara considerazione fisolisofica deandreiana vi lascio alla prossima opinione che ritorna a bomba sulle attività labottine recenti:

"quale dei nuovi progetti del LAB8 vi interessa di più? "

come sempre votate nella colonna a sinistra

 LAB8 logo

 

LAB in Progress  6

Cat.: CONVIVENZA, RESPONSABILITA', PARTECIPAZIONE, DIRITTO, SOSTENIBILITA', OPPORTUNITA', TRASPARENZA, EQUITA'
26. Maggio 2008

Salve a tutti

Il LAB8 nella sua tanto breve quanto movimentata vita ha subito molteplici fasi, alternando momenti di iper attività ed esposizione a, apparentemente, sonnacchiose settimane di quiescenza. In realtà i tizzoni creativi non hanno mai smesso di ardere e la pausa, come in questo periodo, è motività sia dalla voglia di riprendere fiato dopo l’esposizione mediatico-propagandistica della campagna elettorale nazionale, sia per preparare il laboratorio alle sfide future consolidando buone pratiche, innovando strutture e limando definizioni. A tale proposito pubblichiamo qui il riassunto-commento della riunione labottina avvenuta il 5 maggio scorso propedeutica alla prossima spaghetto-riunione di mercoledì 28 maggio che avrà finalità più operative.

Nell’incontro del 5 dunque dopo una fase di brainstorming in cui sono state individuate le parole chiave che il lab suscitava a vecchi e nuovi partecipanti, si è passato all’analisi dello scopo di laboratorio8; dopo una articolata discussione ci si è trovati concordi nel pensare al lab come ad un movimento, all’interno dell’area culturale del PD ma fuori dalla sua struttura gerarchica, organizzato come una rete orizzontale e ramificata che lavori come ponte tra società, partito, associazioni, cittadini e realtà territoriali con una politica per progetti.

La politica per progetti, con un grado di coinvolgimento da decidere a seconda dell’oppurtunità e delle risorse, aspetto su cui si pensa di aprire future riflessioni, è lo strumento operativo principe del LAB8. Strumento che permette di fare in modo che il LAB8 sia composto di volta in volta da chi si attiva per i suoi progetti " il Laboratorio è composto da chi è attivo per i progetti in un dato momento" come si è detto dentro la riunione ma all’interno della matrice valoriale-operativa composta dalla mappa delle idee (da valorizzare, discutere e specificare ulteriormente) e dal metodo di lavoro del LAB stesso.

I progetti, divisi nelle due macro aree di progetti culturali e progetti politici, rappresentano la doppia anima del laboratorio che è movimento territoriale e operativo e allo stesso tempo luogo di elaborazione politica. Questa composizione si riflette negli strumenti tecnologi del lab che si aggiorneranno per rispecchiare la logica web 2.0 e in quella operativa con la divisione per gruppi di progetto e con l’assenza di gerarchie stratificate per mantenere la struttura aperta del laboratorio che permetta una partecipazione sfumata e soprattutto modulata con i tempi e i luoghi del vivedere moderno, mantenendo,compatibilmente con le eventuali necessità future, una struttura fluida e orizzontale.

Quanto detto nelle righe precedenti può considerarsi il riassunto del modello operativo del lab che si compenetra e completa con la cornice ideale riassunta nel concetto di mappa delle idee. Mappa ideale composta dalle 8 chiave interpretative della realtà usate per articolare i progetti e descrivere la filosofia politica del laboratorio; a tale proposito vi invio il link al documento della mappa delle idee presente sul blog del lab nella colonna sinistra: Mappa delle idee che, come potrete leggere, è un documento volutamente ampliabile nella sua natura di strumento in evoluzione e non di tavole della legge stampate nel fuoco aspetto che l’evoluzione tecnica del sito del LAB terrà conto.

Questo quanto elaborato, vi terremo aggiornati sugli sviluppi progettuali maturati nel prossimo incontro plenario di laboratorio.

a presto e Stay tuned!

 

LAB8 Logo

La terra dei fuochi  1

Cat.: RESPONSABILITA', PARTECIPAZIONE, CONVIVENZA, DIRITTO, TRASPARENZA, Uncategorized
24. Aprile 2008

Immaginare non è complicato. Formarsi nella mente una persona, un
gesto, o qualcosa che non esiste, non è difficile. Non è complesso
immaginare persino la propria morte. Ma la cosa più complicata è
immaginare l’economia in tutte le sue parti. I flussi finanziari, le
percentuali di profitto, le contrattazioni, i debiti, gli investimenti.
Non ci sono fisionomie da visualizzare, cose precise da ficcarsi in
mente. Si possono immaginare le diverse determinazioni dell’economia,
ma non i flussi, i conti bancari, le operazioni singole. Se si prova a
immaginarla, l’economia, si rischia di tenere gli occhi chiusi per
concentrarsi e spremersi sino a vedere quelle psichedeliche
deformazioni colorate sullo schermo della palpebra[…]

[…]Le discariche erano l’emblema più concreto d’ogni ciclo economico. Ammonticchiato tutto quanto è stato, sono lo strascico vero del consumo, qualcosa in più dell’orma lasciata da ogni prodotto sulla crosta terrestre. Il sud è il capolinea di tutti gli scarti tossici, i rimasugli inutili, la fecca della produzione. Se i rifiuti sfuggiti al controllo ufficiale - secondo una stima di legambiente - fossero accorpati in un’unica soluzione, nel loro complesso diverrebbero una catena montuosa da quattordici milioni di tonnellate: praticamente come una montagna di 14.600 metri con una base di tre ettari. Il monte Bianco è alto 4180 metri, l’Everest 8.844. Questa montagna di rifiuti, sfuggiti ai registri ufficiali, sarebbe la più grande montagna esistente sulla terra. E’ così che ho immaginato il DNA dell’economia, le sue operazioni commerciali, le sottrazioni e le somme dei commercialisti, i dividendi dei profitti: come questa enorme montagna. Una catena montuosa enorme che - come fosse stata fatta esplodere- si è dispersa per la parte maggiore nel sud Italia, nelle prime quattro regioni con il più alto numero di reati ambientali: Campania, Sicilia e Puglia. -

 

Gomorra - Roberto Saviano

 

Per molte regioni in Italia la Liberazione non è mai veramente arrivata, la liberazione dalla corruzione, la liberazione dal silenzio dell’omertà, la liberazione dalla criminalità che si fa impresa, cultura, controllo.

Continuiamo la Resistenza anche per loro, buon 25 Aprile a tutti.

bandiera ITA

 

60 anni dal 18 aprile 1948  4

Cat.: PARTECIPAZIONE, RESPONSABILITA', CONVIVENZA, Uncategorized
18. Aprile 2008

Il 18 aprile 1948, esattamente 60 anni fa, gli italiani, nelle elezioni della prima legislatura repubblicana, sceglievano la Democrazia Cristiana e i suoi alleati, lasciando in minoranza il Fronte Popolare di comunisti e socialisti.

Fu una vera e propria scelta di campo, che assicurò al nostro paese decenni di crescita e prospertià ed evitò la probabile guerra civile che sarebbe scaturita da una vittoria del blocco filo-sovietico, vittoria che sarebbe stata certamente soffocata dagli Alleati, che ancora occupavano saldamente il nostro paese.

Il 18 aprile dovrebbe essere ricordato come un giorno di festa, al pari del 25 aprile e del 2 giugno. Fu il giorno in cui gli italiani scelsero democraticamente la democrazia e l’economia di mercato, in cui abbracciarono un cammino europeista e filo-americano.

Bisogna dare anche atto a chi quel giorno e in quegli anni fece una scelta diversa, orentata ad Est, di non essere mai passato alle vie di fatto, specialmente dopo l’attentato a Togliatti. Pur nella dialettica serrata e a tratti violenta si scelse una via istituzionale e legalitaria, non scontata in un paese dilaniato dalla guerra e appena uscito da un duro regime. Coincidenza o scherzo del destino, a quasi 60 anni da quella prima sconfitta, le forze socialiste e comuniste sono oggi definitivamente sparite dal Parlamento.

Non tutte le conseguenze di quel 18 aprile furono nel lungo periodo positive: la presenza di un solo partito al potere portò nei decenni al peggiore clientelismo, alla corruzione e alle politiche dissennate degli anni ‘70 e ‘80, che ci hanno consegnato un paese in grave difficolta, mentre l’assenza di una sinistra di governo favorì l’insorgere di una sinistra di lotta, eversiva e terroristica.

La validità della scelta che venne fatta quel 18 aprile ci è però dimostrata dalla nostra posizione nel mondo, certamente oggi in discesa, ma pur sempre alta e rispettata e dal confronto con i Paesi dell’Est europeo, che oggi ci hanno raggiunto nell’Europa Unita e che, pur crescendo moltissimo, hanno ancora molta strada da fare per arrivare ai livelli delle nazioni che scelsero l’Occidente.

Oggi tutti noi dobbiamo ricordare quel giorno e la vittoria di uno statista del calibro di De Gasperi, non a torto considerato il più grande politico dell’Italia repubblicana, come un invito a non dimenticare che la sovranità ci appartiene, ma che per il suo esercizio essa pretende consapevolezza e senso di responsabilità, senza che i risultati ottenuti siano mai dati per scontati.

 

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